Con .AAS, Asset Administration Shell, il connettore diventa un Asset

Un file universale. AAS (Asset Administration Shell) per documentare, descrivere e condividere tutte le informazioni e le funzionalità di un determinato asset, che sia una macchina oppure un sistema di interconnessione.

Nell’ambito dell’Industria 4.0 è sorta da subito la problematica relativa alla digitalizzazione di un prodotto o di una macchina sulla base di un “linguaggio di dati” uniforme e di un suo accesso ai dati standard. Questo perché la rappresentazione digitale si è soffermata solo sui file 3D che possono avere diverse estensioni a seconda della piattaforma Software che un utente utilizza. L’evoluzione degli stessi file 3D ha avuto poi la possibilità di renderli “aperti” a contenuti comunque limitati come per esempio un serial number del mio apparato.

Tutto per andare a rendere sempre più “vero” il gemello digitale: che si tratti di componente o di apparato.

In questo panorama digitale, la necessità di lavorare e comunicare con un singolo linguaggio comune, ha mosso la IDTA (Industrial Digital Twin Association) a sviluppare uno standard neutrale, adattabile per varie industrie ed indipendente dai produttori.

Questo file universale. AAS (Asset Administration Shell), consente di documentare, descrivere e soprattutto condividere tutte le informazioni e le funzionalità di un determinato asset che può essere una macchina oppure un sistema di interconnessione.

Ad oggi la rappresentazione del gemello digitale (Digital Twin) per esempio di un connettore, è identificato con un sistema che descrive le sue forme geometriche e le sue caratteristiche elettriche statiche.

Come un connettore diventa un asset grazie a .AAS

Con l’avvento di questa nuova rappresentazione sottoforma di estensione del file .AAS, il connettore,  diventa un vero e proprio ASSET.

Andando poi a rappresentare un vero e proprio sistema di interconnessione, ho la possibilità di rendere questo asset dinamico e capire come funzione “in campo” ma tutto a livello digitale.

Avrò quindi a disposizione non solo gli elementi fisici ed elettrici di un sistema di interconnessione, ma anche le temperature che possono raggiungere i materiali plastici, il numero di cicli di inserzione e disinserzione, il derating di corrente e tante altre informazioni racchiuse in un unico contenitore: appunto il file AAS.

.AAS, il futuro del digital twin

Immaginiamoci poi il mio sistema digitale come una METAMODELLO digitale formato non solo da sistemi di interconnessione, ma anche apparati, ho la possibilità di modellizzare digitalmente tutto l’impianto. Ed è questo il vero DIGITAL TWIN dell’intero sistema.

Quindi questa nuova estensione ASS sarà il futuro nel mondo digitale tant’è che è anche rappresentato come file 4D (l’evoluzione del file 3D).

Tutti i grandi costruttori di componentistica, di apparati e di servizi come HARTING, CADENAS, SIEMENS, BOSH REXTROTH, SICK, PHOENIX, WAGO, si sono incontrati nell’aprile scorso in occasione dell’HANNOVER MESSE per delineare al meglio questo processo di vera digitalizzazione dell’intero sistema.

HARTING e .AAS 

Ad oggi, i download di gran parte dei codici HARTING sono abilitati anche con il file .AAS scaricabile gratuitamente attraverso la nostra piattaforma myHARTING.

 

articolo a cura di Claudio Sonzogni – Product Application Manager – HARTING Italia s.r.l.

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