Pilz: Una crescita graduale

Grazie a un’esperienza di oltre trent’anni Pilz è un fornitore più che affidabile di servizi per la sicurezza delle macchine per aziende nazionali e internazionali, con un settore dedicato alla formazione.

Quali sono le modalità più efficaci nel trasmettere competenze tecnologiche? Come formare clienti e collaboratori? La divulgazione è anche un modo di fare business? Rispondono le principali aziende del settore.

di Edoardo Oldrati

Il manifatturiero italiano si confronta da anni ormai con il tema della formazione, lamentando la difficoltà nel riuscire a trovare personale con le skill richieste. Questo tema è stato reso anche più importante dalle sfide dell’Industria 4.0, le cui opportunità richiedono per essere sfruttate a pieno competenze digitali fino a oggi tralasciate da molte imprese.

Per capire a che punto siamo e quali opzioni sono oggi possibili, abbiamo voluto coinvolgere 16 importanti aziende del settore chiedendo loro di presentare i progetti, gli obiettivi e le modalità con cui, internamente ed esternamente, fanno formazione.

«Grazie a un’esperienza di oltre trent’anni nel settore – spiega Ferdinando Bizzarri, Training Manager – Pilz è un fornitore più che affidabile di servizi per la sicurezza delle macchine per aziende nazionali e internazionali, con un settore dedicato alla formazione. Pilz propone un’offerta vasta e completa di corsi di aggiornamento sulla sicurezza delle macchine e l’automazione, andando a coprire la quasi totalità del mercato con un approccio alla formazione che prevede la crescita delle competenze in ambito sicurezza. Il “Piano delle qualifiche – IFAE” è costituito da 4 livelli che a partire da Introduction (chi non ha specifiche conoscenze pregresse), attraverso Fundamental (un buon livello di comprensione tecnica della sicurezza) e Advanced (un progettista ha conoscenze di base che necessitano di essere ampliate e competenze specialistiche in aree chiave che devono essere nelle sue competenze) ci porta al livello più alto Expert (un’idonea esperienza professionale o la partecipazione ai corsi dei tre livelli precedenti, dove il partecipante consegue una competenza esaustiva da livello Esperto; certificata da TÜV Nord a livello internazionale). Oggi le principali competenze su cui investire sono quelle relative al processo di marcatura CE (per noi il CECE, Certified Expert in CE Marking). È approfondendo gli obblighi legislativi che si scopre che corsi di formazione come valutazione dei rischi, sicurezza dei robot, affidabilità dei sistemi di comando, validazione, prove elettriche eccetera sono mattoni fondamentali che costituiscono il muro della sicurezza».

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a cura di Loris Cantarelli