Sato e Mitsubishi Electric, stampa etichette senza PC

Automazione migliorata e linee produttive più efficienti grazie alla stampa diretta, nello sviluppo congiunto di una soluzione automatica.

Sato Corporation, multinazionale giapponese produttrice di stampanti intelligenti e di etichette per il tracciamento dei prodotti, e Mitsubishi Electric Corporation, riferimento globale nel campo dei sistemi di automazione industriale, hanno annunciato lo sviluppo congiunto di una soluzione per la stampa automatica delle etichette nelle linee produttive e logistiche delle aziende manufatturiere. La soluzione prevede una comunicazione diretta fra i PLC (Programmable Logic Controllers) presenti negli impianti di fabbrica e le stampanti intelligenti Sato.

Comunicazione diretta dai PLC alle stampanti

I PLC, comunemente utilizzati nei sistemi di controllo sequenziale per automatizzare specifici processi o intere linee di produzione, sono la colonna portante di tutte quelle fabbriche che producono a ciclo continuo e non possono permettersi fermi di produzione. Ad esempio, le aziende dei settori dell’elettronica, automotive, chimica farmaceutica, alimenti e bevande che devono mantenere elevato il flusso produttivo delle linee di assemblaggio.

Per ottimizzare i tempi di programmazione dei PLC, Mitsubishi Electric ha sviluppato un codice personalizzabile che consente ai sequenziatori di comunicare direttamente con le stampanti Sato nelle fasi del processo produttivo che richiedono etichettatura in fabbrica e tagging RFID (Radio Frequency Identification), quali ad esempio lavorazione, assemblaggio, ispezione e spedizione.

I controller programmabili MELSEC di Mitsubishi Electric possono comunicare con il linguaggio di stampa Sato SBPL (Sato Barcode Printer Language), garantendo una miglior integrazione di tutti i processi che coinvolgono identificazione ed etichettatura. I codici di programmazione di base, disponibili in giapponese, in cinese e in inglese, possono essere replicati e personalizzati con estrema semplicità riducendo il tempo necessario alla programmazione e all’adattamento ai vari scenari di utilizzo.

Senza un Personal Computer

La spinta verso modelli produttivi che non richiedano l’utilizzo di un PC per controllare il flusso di lavoro nasce dalla necessità di ridurre il rischio di errori umani. Un ulteriore fattore trainante è il crescente pericolo di attacchi hacker e delle perdite economiche ad essi associate. Allo stesso tempo, le industrie manifatturiere hanno fatto dell’ottimizzazione un vero e proprio mantra. L’automazione industriale permette di essere operativi 24 ore per 7 giorni, senza incorrere in cali di precisione o di rendimento, e migliora le capacità di adattamento delle aziende ai repentini cambi di produzione e agli aumenti di volume di merce movimentata.

«Insieme a Mitsubishi Electric – ha dichiarato Hayato Shindo (nella foto in alto, a sinistra), Executive Officer del business globale di Sato Holdings Corporation – stiamo coltivando il sogno di automatizzare tutti i processi aziendali, dalla produzione del singolo pezzo alla spedizione del lotto. Soluzioni scalabili e flessibili, ma al tempo stesso facili da implementare: questo è il futuro che Sato vede per l’industria manufatturiera».

«Questo annuncio – ha affermato Domenico Cianferri (nella foto in alto, a destra), branch manager di Sato Italia – rafforza il posizionamento di Sato quale fornitore di soluzioni d’avanguardia per il tracciamento e l’identificazione dei prodotti. La nostra forza è nella piattaforma software integrata nelle nostre stampanti, che facilita lo sviluppo di soluzioni efficienti, flessibili e integrabili nei sistemi gestionali dell’azienda».

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a cura di Redazione