Come rendere l’Industria 4.0 più sostenibile

Come rendere l’Industria 4.0 più sostenibile? Ce lo spiega igus, che alla Fiera di Hannover presenta soluzioni pionieristiche per un’industria esente da lubrificazione e a zero emissioni di CO2, tra manutenzione smart, robotica low-cost e strumenti online basati sull’intelligenza artificiale.

Come rendere l’Industria 4.0 più sostenibile? Ce lo spiega igus, che alla Fiera di Hannover, in programma da lunedì 22 a venerdì 26 aprile 2024 presso il Centro fieristico di Hannover (padiglione 6 stand E26), presenta soluzioni pionieristiche per un’industria esente da lubrificazione e a zero emissioni di CO2, tra manutenzione smart, robotica low-cost e strumenti online basati sull’intelligenza artificiale. E subito dopo Hannover, l’appuntamento con igus è in Italia a SPS, a Parma, dal 28 maggio 2024.

Verso un’Industria 4.0 più sostenibile

Per supportare le aziende nella transizione 4.0 e nella produzione a zero emissioni, che rappresentano le reali sfide del nostro tempo, ovvero un’industria 4.0 più sostenibile, igus punta su tre forme di intelligenza:

-l’intelligenza artificiale,

-l’intelligenza delle materie plastiche,

-l’intelligenza “made in Colonia”.

Ad Hannover il gruppo tedesco specializzato nelle motion plastics presenta novità che spaziano dai sistemi con sensori per la manutenzione del futuro alla robotica low cost, fino all’app igusGO basata sull’intelligenza artificiale, che mostra ai progettisti il potenziale di ottimizzazione della loro applicazione grazie alle motion plastics.

La app igusGO

Intelligenza artificiale (AI), machine learning, gemelli digitali: le tecnologie innovative stanno rivoluzionando il modo in cui l’industria manifatturiera produce. In particolare, l’intelligenza artificiale semplifica il lavoro dei progettisti fin dalla scelta dei componenti più adatti.

Su questi obiettivi si basa la app igusGO, che in pochi istanti è in grado di evidenziare come un’applicazione possa essere tecnicamente ottimizzata con i componenti igus esenti da lubrificazione. Per farlo, i progettisti devono semplicemente scattare una foto della loro applicazione.

L’app riconosce l’oggetto e suggerisce i componenti igus che possono aumentarne l’affidabilità e ridurre i costi. Oltre ai vantaggi economici, l’assenza di lubrificazione offre un potenziale risparmio di CO2. A tutto vantaggio di un’Industria 4.0 più sostenibile e green.

Un esempio perfetto di questo concetto è rappresentato dall’impianto produttivo di Heineken in Brasile che impiegando cuscinetti in plastica senza lubrificazione sta risparmiando l’equivalente di 180 kg di CO2 all’anno.

I vantaggi della manutenzione predittiva

Alla fiera di Hannover igus presenta le sue nuove soluzioni smart plastics. Sistemi per catene portacavi, cavi, guide lineari e cuscinetti, snodi sferici e ralle, tutti dotati di sensori intelligenti che consentono il monitoraggio delle condizioni in tempo reale attraverso il collegamento a reti e sistemi IoT.

Ciò significa che i prodotti igus possono essere integrati nei sistemi di manutenzione predittiva per evitare costi derivanti da arresti non programmati dell’impianto.

Sensori, moduli di valutazione e software consentono di calcolare la durata d’esercizio dinamica e di programmare i tempi di manutenzione ottimali, con un vantaggio anche in termini di sostenibilità.

Con le smart plastics, infatti, è possibile evitare ricambi inutili o sostituzioni premature rispetto al potenziale ciclo di vita del prodotto.

Una reale intelligenza delle materie plastiche

Nella famiglia smart plastics, riflettori puntati sul servizio superwise che permette di tenere costantemente sotto controllo tutte le proprie applicazioni attraverso un pannello centrale. Il collegamento di applicazione, prodotti e dati dai sensori, oltre all’uso dell’Internet of Things, si traduce in “una reale intelligenza delle materie plastiche”.

Il cliente riceve, automaticamente e in tempo utile, avvisi e suggerimenti, raccomandazioni per la manutenzione e offerte. “Il servizio superwise combina la moderna tecnologia dei sensori delle smart plastics con un servizio digitale a tutto tondo. Un’innovazione che può contribuire alla competitività delle aziende, comprese le piccole e medie imprese, offrendo concreti vantaggi derivanti dalla manutenzione predittiva” spiega Michael Blass, CEO divisione Catene Portacavi igus.

Robot low-cost a controllo vocale o gestuale basato sull’AI

Ad Hannover, igus presenta anche tante novità nel campo dell’automazione low-cost. È qui che entra in gioco “l’intelligenza di Colonia”. A Colonia, infatti, si trova lo stabilimento dove vengono prodotti i robot igus.

Tra questi anche il cobot ReBeL, disponibile nella versione plug-and-play completamente equipaggiata, e nel modello ReBeL KID, progettato per chi cerca una soluzione ancora più compatta.

Tra le novità presentate in anteprima alla kermesse, una soluzione open-source con apprendimento autonomo pensata per il settore education, costituita da un veicolo a guida automatizzata (AGV) combinato con un cobot come il ReBeL o il ReBeL KID.

La piattaforma RBTX

Il servizio offerto da igus si estende alla piattaforma RBTX, il marketplace online dove i clienti – con il supporto di strumenti online e modelli 3D – possono combinare prodotti e accessori di oltre 100 produttori.

RBTX è stato ideato per consentire alle aziende di qualunque dimensione di iniziare a lavorare con l’automazione low cost. Grazie all’intelligenza artificiale, i progettisti possono effettuare simulazioni per testare in anticipo la loro applicazione prima di procedere con l’acquisto.

Intelligenza artificiale e controllo vocale

L’intelligenza artificiale viene utilizzata da igus anche per il controllo vocale e gestuale di alcuni prodotti. Ad esempio, è possibile collegare Alexa (Amazon) direttamente ai robot igus o integrare comandi gestuali tramite ROS 2.

L’intuitività e la semplicità dei processi basati sull’IA, unite ai prezzi competitivi, contribuiscono alla penetrazione delle soluzioni di robotica low-cost nel mercato di massa.

Per ora, igus utilizza l’IA principalmente per monitorare i robot e integrare i sensori di visione in modo rapido e semplice. Ma il team di robotica sta anche studiando metodi ancora più resilienti e flessibili che utilizzino comandi vocali o gestuali.

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a cura di Simona Recanatini