MAS Elettronica: Cloud Computing per la digitalizzazione

La tecnologia per gestire l’enorme quantità di dati oggi prodotti, dal punto di vista di Sandro Mascetti, CEO di MAS Elettronica.

In uno scenario sempre più iperconnesso, abbiamo assistito ad alcuni importanti cambiamenti nei paradigmi di trasmissione, stoccaggio ed elaborazione dei dati. Uno degli aspetti più importanti è la migrazione dell’operatività dei dati al di fuori del perimetro della fabbrica sfruttando la rete internet.

Stiamo parlando del Cloud e di tutte le operazioni a esso associate. Il Cloud Computing è una tecnologia divenuta fondamentale per poter gestire l’enorme quantità di dati che oggi vengono prodotti e che sta cambiando il percorso di digitalizzazione consentendo di esprimere meglio il potenziale.

Il Cloud Computing rappresenta un’erogazione di servizi da parte di un fornitore verso un utente finale attraverso la rete internet. Il servizio può comprendere un insieme di risorse preesistenti, configurabili e impostate secondo un’architettura distribuita.

Con la tecnologia del cloud l’utente può svolgere varie operazioni utilizzando, ad esempio, software remoti che non sono installati sul proprio computer per poi archiviare i dati elaborati su memorie di massa online. Tra i fornitori di Cloud Computing possiamo annoverare AWS oppure Microsoft. Sulla base del Cloud Computing vi sono alcuni servizi sviluppati dai fornitori che propongono soluzioni dedicate, ad esempio, al CRM (Customer Relationship Management, la gestione delle relazioni con i clienti) o alla ERP (Enterprise Resource Planning, pianificazione delle risorse d’impresa). Queste soluzioni sono servizi destinati ad essere configurati in modo personalizzato da parte dell’utente.

Come funziona e chi è coinvolto

Con il sistema tradizionale, i computer recuperano, elaborano e archiviano dati utilizzando CPU (Central Processing Unit, unità di elaborazione), memorie di massa fisse o supporti mobili come le chiavette USB. Qualora un utente necessiti di un pacchetto dati, colui che ha effettuato l’elaborazione dovrà inviarli o consegnarli fisicamente, mentre con il Cloud Computing sono più computer ad effettuare le stesse operazioni con il vantaggio della modalità remota. Il Cloud Computing, come detto, rappresenta una serie di servizi offerti da un fornitore a cui fa riferimento l’utente. L’utente può essere suddiviso fra amministratore e finale; l’amministratore ha la facoltà di configurare una serie di servizi, creando ad esempio una propria applicazione, mentre l’utente finale è il vero e proprio utilizzatore. È il caso dell’Active Directory (AD) per cui il fornitore è rappresentato da Microsoft. Il cliente amministratore è la figura aziendale incaricata di configurare e predisporre l’AD stabilendo quali e quanti utenti possono godere di privilegi di accesso, potere di configurazione delle password, modifica dei parametri e così via. L’utente finale è colui che utilizza tutte le funzioni presenti nell’AD e che può soltanto elaborare alcuni dati senza però poter effettuare riconfigurazioni o modifiche ai parametri. Può comunque capitare di avere un cliente sia amministratore che finale che coincidono nel momento in cui colui che configura è la stessa figura che opera, elabora e archivia i dati.

Quali sono i vantaggi

Uno dei vantaggi più evidenti che un servizio di Cloud Computing può offrire è sicuramente la condivisione dei dati in tempo reale, che rappresenta uno dei requisiti essenziali per poter utilizzare tecnologie IoT (Internet fo Things) e IA (Intelligenza Artificiale). Il Cloud Computing è infatti una tecnologia chiave perché un business sia realmente interconnesso, flessibile e sempre disponibile. La disponibilità di dati condivisi e accessibili da più utenti e da più ambienti di lavoro contemporaneamente consente lo svolgimento di più operazioni simultanee senza richiedere la presenza fisica. Ad esempio, nel caso un’azienda con più sedi, il Cloud Computing permetterà di tenere sotto controllo qualunque dato ed effettuare modifiche dei parametri indifferentemente da dove si trovi l’operatore, oltre che rendere immediatamente condivisibili per tutte le sedi i risultati e la reportistica. In questo caso il Cloud Computing rende superflua la duplicazione dei dati poiché quello stesso dato sarà disponibile per un diverso numero di utenti.

I vantaggi dell’uso del Cloud Computing, quindi sono:
– la condivisione immediata e sempre disponibile rispetto allo storage fisico o nella rete aziendale, senza più bisogno di disporre di server e sofware localizzati, rendendo i dati più “leggeri”;
– un database sempre aggiornato senza dati duplicati poiché le operazioni vengono effettuate da più parti ma verso un unico punto;
– il monitoraggio costante dei processi o dei macchinari i cui dati acquisiti ed elaborati sono archiviati sul Cloud che è accessibile da qualsiasi posizione;
– l’ottimizzazione dei costi e delle tempistiche di raccolta dati o archiviazione. Nel caso di una fabbrica con più impianti, non sarà necessario avere un luogo di archiviazione per ogni sede né impiegare tempo per la condivisione delle informazioni poiché le stesse saranno immediatamente disponibili per ogni impianto.

Attenzione: i dati sono sempre appetibili

Ogni tecnologia digitale ha molti vantaggi e aspetti positivi ma ne ha anche di negativi. È sempre buona regola considerare che tutto ciò che è connesso alla rete può rappresentare un punto di accesso a disposizione di malintenzionati. In riferimento ai cyberattacchi va detto che gli hacker, la maggior parte delle volte, utilizzano i servizi offerti dal Cloud come vettore d’attacco. Una volta penetrati nell’ambiente Cloud, i criminali informatici si muovono trasversalmente andando ad individuare altre utenze connesse allo scopo di acquisire i privilegi necessari a mettere fuori uso, o nel peggiore dei casi bloccare, le operazioni. Gli scopi sono quelli di appropriarsi dei dati come anche chiedere un riscatto. È quindi necessario adottare misure efficaci per ridurre le superfici di attacco perché, come detto, ogni dispositivo se configurato senza accorgimenti di sicurezza diventa un’area esposta a rischi. Nella scelta dei servizi Cloud è inoltre opportuno affidarsi a fornitori certificati che possano garantire sicurezza nella trasmissione, decodifica, condivisione e archiviazione dei dati.

Alcune conclusioni

Alla luce di quanto descritto il Cloud Computing fa parte del percorso di digitalizzazione. Questo percorso, è bene ricordarlo, non è un processo immediato, ma richiede un’attenta valutazione degli aspetti e delle implicazioni, una progettazione e una pianificazione caratterizzate da una visione innovativa. Il Cloud Computing rappresenta una risorsa importante per la crescita delle aziende poiché non richiedere particolari cambiamenti nel proprio modo di operare e consente di rimanere sempre al passo con i cambiamenti tecnologici. Ciò permette di acquisire, come abbiamo visto, numerosi vantaggi e restare competitivi sul mercato. MAS Elettronica da sempre offre il proprio supporto nella trasformazione digitale, proponendo una vasta gamma di prodotti innovativi dedicati alla gestione delle tecnologie di Cloud Computing. In particolare Nvidia SBC Lightfront AI, è una scheda SBC con prestazioni e capacità indispensabili per eseguire l’acquisizione e la gestione dei dati, rendendo possibile l’implementazione su qualsiasi prodotto di tecnologie di Intelligenza Artificiale avanzata. Inoltre l’SBC Mina – IMX8M, è una scheda SBC caratterizzata da un’alta capacità di calcolo adatta ad applicazioni che agiscono in tempo reale.

– a cura di Sandro Mascetti, CEO di MAS Elettronica

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a cura di Redazione