Food, digitalizzazione e sostenibilità gli ingredienti vincenti

Digitalizzazione e sostenibilità si rivelano un binomio vincente anche nel comparto alimentare. Il Gruppo Salov, tra le maggiori aziende mondiali del settore oleario, ha investito nell’utimo periodo in nuove installazioni tecnologiche e in digitalizzazione nel contesto di progetti industriali di potenziamento ed efficientamento. Tutto gestito secondo l’architettura di Industria 4.0 e integrando già il concetto di Industria 5.0 che mette al centro il fattore umano, la sostenibilità e i macchinari.

Digitalizzazione e sostenibilità, binomio vincente. Anche nel comparto alimentare. In un Paese come l’Italia, dove la cultura dell’olio d’oliva è presente persino nel DNA della popolazione, c’è un’azienda che vanta una lunghissima storia di eccellenza, raggiunta grazie a standard qualitativi senza compromessi, organizzazione rigorosa e strutture produttive innovative.

Quest’azienda, per la quale “la sostenibilità non è solo un’etichetta bensì una missione”, è il gruppo Salov, tra le maggiori società mondiali del settore oleario. Con sede a Massarosa, in provincia di Lucca, è presente in circa 75 Paesi distribuiti nei 5 Continenti: presidia il mercato italiano da sempre con lo storico marchio Sagra e ha lanciato a fine 2019, per la prima volta in Italia, il marchio Filippo Berio, brand con oltre 150 anni di storia, presente in tutto il mondo e con posizioni di leadership in diversi Paesi, tra cui USA, UK e Russia.

Digitalizzazione e sostenibilità

Lo stabilimento produttivo di Salov è uno tra i più grandi e moderni mai realizzati in Europa, costruito anche con una particolare attenzione ai temi di sicurezza, impatto ambientale, cura e scelta delle materie prime. Ogni singola bottiglia di olio a marchio Filippo Berio e Sagra (tranne qualche formato speciale) è prodotta nello stabilimento di Massarosa, che ha un magazzino con 12.000 posti pallet.

Il sistema commerciale e distributivo è gestito tramite filiali (5 in tutto), 3 resident managers, 2 area managers e distributori che, nei vari paesi, stoccano il prodotto nei loro magazzini prima di distribuirlo nei vari canali di vendita” spiega Fabio Maccari – CEO di Salov.

“Il nostro sistema logistico, a seconda dei continenti e dei mercati, si sviluppa via nave, terra o modalità intermodale prestando la massima attenzione a garantire sempre un prodotto qualitativamente ottimale senza perdere di vista l’attenzione verso l’impatto ambientale.

Ad esempio, nel 2013, per alcuni mercati, siamo passati dalla bottiglia in vetro a quella in PET (oggi, per la maggior parte dei formati, in R-PET riciclato al 50 e/o al 100% e tutto 100% riciclabile); questo per ridurre il peso dei trasporti e abbattere le emissioni di CO2” aggiunge Fabio Maccari.

Nel nome di Industria 4.0 e verso l’Industria 5.0

Salov oggi prosegue nella sua politica di costanti investimenti sia industriali, indirizzati a incrementare l’efficienza delle linee di produzione e degli stoccaggi, sia di digitalizzazione, ambito nel quale il percorso aziendale è giunto ad un livello di avanzamento molto elevato.

Nel corso degli ultimi 2 anni, il Gruppo ha partecipato a diversi bandi nell’ambito del PNRR con l’obiettivo di potenziare e anticipare i progetti già previsti tra cui l’incremento delle capacità di stoccaggio dell’olio extra vergine e l’adeguamento dell’area ecologica per facilitare le attività di gestione, separazione e stoccaggio dei rifiuti aziendali.

Industria Collaborativa

In totale, tra interventi implementati e investimenti programmati, l’impegno finanziario dell’Azienda si colloca nell’ordine dei 20 milioni di euro. Tutto gestito secondo il concetto della cosidetta Industria Collaborativa in cui la visione human centric mette al centro la collaborazione tra l’uomo e le macchine per la creazione di prodotti che rispettino il lavoratore, il consumatore e l’ambiente.

Uno dei principali valori che guidano Salov, insieme alla sostenibilità, è senza dubbio l’innovazione. Il contesto di riferimento, comune a molte altre aziende del settore, si caratterizza per l’instabilità della domanda dovuta alla globalizzazione, alle mutevoli e crescenti esigenze del consumatore finale, ad una forte attività promozionale, alla continua tensione dei mercati relativi alla materia prima e molto altro” spiega Luca Greco, CIO di Gruppo Salov.

Una Supply Chain sempre più complessa

Questa morsa si trasferisce inevitabilmente sulla Supply Chain che risulta sempre più complessa da gestire obbligando a una progressiva integrazione dei processi che ne fanno parte, con l’obiettivo di renderla sostenibile nel tempo.

In Salov, pertanto, abbiamo fatto scelte di lungo termine orientate alla creazione di metodiche e modelli operativi che orientano l’azienda verso una completa adozione dei sistemi applicativi evoluti e di infrastrutture tecnologiche avanzate” spiega Luca Greco.

“Questo ragionamento ci ha portato a comprendere che l’implementazione di una Supply Chain Integrata passava per l’adeguamento dei sistemi produttivi alla domanda, dall’adozione di modelli operativi integrati e sostenibili, dalla tracciabilità della Supply Chain e dall’implementazione e piena adozione di processi digitali a sistema”, aggiunge il CIO di Gruppo Salov.

Digitalizzare è la priorità

Abbiamo pertanto incluso, all’interno del nostro perimetro di azione, la digitalizzazione di tutto ciò che riguardava l’analisi della domanda, la pianificazione, il MES, il controllo di qualità di prodotto in linea, il monitoraggio delle linee, la manutenzione e l’analisi dei fabbisogni attraverso l’adozione di sistemi applicativi adeguati. Tutto questo con la partecipazione attiva di tutto il personale coinvolto nel processo produttivo” spiega Luca Greco.

“Abbiamo individuato nei seguenti punti i fattori abilitanti e di successo del cambiamento per la transizione verso l’Industria  5.0: supply chain integrata, utilizzo della tecnologia, governo di progetto e del cambiamento IT Driven ma soprattutto, il fattore umano.

Tra i timori più grandi delle transizioni tecnologiche storicamente c’è sempre stato quello di poter perdere posti di lavoro, ma ormai è appurato che non è così e che le soluzioni innovative rendono i luoghi di lavoro più sicuri e inclusivi aumentando la soddisfazione e il benessere dei lavoratori e limitando gli incidenti. Per noi di Salov questo è molto importante”, prosegue il CIO di Gruppo Salov.

Il ruolo della digitalizzazione

La pianificazione a medio e lungo termine e la prevedibilità dei mercati risulta ormai appartenere al passato. I nostri tempi ci insegnano che le aziende che riescono a sopravvivere e ad avere un vantaggio competitivo sono quelle che meglio e più rapidamente si adattano all’imprevedibilità del futuro guardando alla sostenibilità.

Nel nostro caso, la digitalizzazione ha giocato un ruolo determinante. Concentrandosi sugli aspetti più legati all’ambito produttivo, la trasformazione digitale ha contribuito a rendere sostenibili le attività legate al controllo e all’analisi della produttività delle nostre linee” afferma Luca Greco.

Digital Twin

“In particolare, attraverso la creazione del digital twin, abbiamo acquisito la capacità di monitorare le performance e le cause di down-time con una velocità ed accuratezza che prima erano impensabili. In questo modo il reporting automatico e il monitoraggio delle linee in tempo reale ci consentono di attivarci prima e meglio per limitare il tempo di fermo mitigando il rischio di inefficienze produttive”, spiega Luca Greco.

“Inoltre, avendo integrato il sistema di qualità in linea all’interno del MES, siamo in grado di adattare e monitorare al meglio le attività di controllo che, durante la produzione, permettono alle nostre bottiglie di arrivare sulla tavola del consumatore con gli alti livelli di qualità che Salov ha sempre voluto mantenere” afferma il CIO di Gruppo Salov.

Una migliore organizzazione del lavoro

Ritengo che la digital transformation abbia innescato una nuova e migliore organizzazione del lavoro, maggiormente in linea con la mentalità della nuova generazione. Tutto questo per noi costituisce una leva attrattiva, a garanzia della sostenibilità e a beneficio del mantenimento e accrescimento del know how aziendale e quindi dei livelli qualitativi di prodotto. Fattori determinanti per competere in un mercato sempre più complesso” aggiunge Luca Greco.

A proposito di sostenibilità

Quello che ci prefiggiamo di realizzare in Salov è un modello di azienda che mette al centro le persone e la sostenibilità. Per questo vediamo la tecnologia come funzionale al loro benessere e a costruire un modello lavorativo che contribuisca a creare la sostenibilità del domani.

Nel 2019 abbiamo integrato tutte le nostre filiali nel sistema SAP migliorando i loro modelli operativi e questa è stata la base per il progetto della Supply Chain perché ci ha permesso di avere a disposizione tutti i dati di supporto” sottolinea invece Fabio Maccari.

Cambiamento di attitudine

Il progetto ha visto protagoniste da un lato l’esperienza dei lavoratori più anziani che detengono il know-how aziendale e dall’altro l’entusiasmo dei neoassunti, ragazzi appena laureati che hanno più familiarità con i sistemi informatici. “Senza dubbio affrontare questo percorso è stato molto impegnativo per il personale che ha progressivamente cambiato attitudine e ha capito il valore che questa evoluzione avrebbe portato alle loro attività e all’azienda” spiega Maccari. 

“In questo caso è stato fondamentale pianificare un percorso coerente in cui l’informatizzazione e l’integrazione di tutte le componenti aziendali procedessero per gradi di modo tale che ogni fase rendesse possibile e attivasse la successiva. Questa trasformazione digitale ha coinvolto tutti i reparti e tutti i flussi operativi e ha comportato grandi investimenti, basti pensare che negli ultimi anni abbiamo investito quasi 5 milioni all’anno in nuove tecnologie e 1,5 milioni annui in digital transformation”, ha aggiunto Fabio Maccari.

Ricerca e sostenibilità

Le attività sviluppate in collaborazione con Università ed Enti di Ricerca rappresentano un asset fondamentale e distintivo nella visione strategica della sostenibilità per Salov.

I progetti sono di varia natura: industriali, ossia legati al miglioramento dei sistemi produttivi; agronomici, per lo sviluppo di un’olivicoltura sempre meno impattante e sensoriali per il miglioramento della qualità dell’olio e della sua percezione.

I principali progetti di ricerca sviluppati da Salov negli ultimi anni sono due: Long Life Oil e Degommaggio Enzimatico.

Long Life Oil

Cofinanziato dalla Regione Toscana, il progetto di ricerca concepito in collaborazione con Sintecnica Engineering Srl, Enertech, Bioclass Srl, il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell’Università di Pisa e il Consorzio Polo Tecnologico Magona, si propone lo sviluppo di tecnologie innovative funzionali al prolungamento della durata del ciclo di vita degli oli di oliva con il mantenimento di un’elevata qualità organolettica, nutraceutica e nutrizionale.

Il raggiungimento degli obiettivi di Long Life Oil potrebbe offrire a Salov la possibilità di immettere sul mercato globale – di cui è già uno degli attori principali con il marchio Filippo Berio – una nuova linea di prodotti con caratteristiche di conservabilità e qualità migliorate.

Il prolungamento della shelf-life nei nuovi prodotti, inoltre, aprirà la strada a ulteriori vantaggi in termini di sostenibilità della supply chain soprattutto nella fornitura verso i mercati più distanti consentendo tempi di consegna meno stressanti e impattanti sull’ambiente e un minor spreco di prodotto.

Degommaggio Enzimatico

Si tratta di un progetto di ricerca implementato nel 2020, in collaborazione con l’Università di Pisa, è un progetto che ha reso il fondamentale processo del degommaggio degli oli vegetali più naturale e più sostenibile a livello ambientale, utilizzando enzimi naturali e ottenendo, come risultato, un olio qualitativamente migliore e rese superiori.

Alcuni di questi progetti sono stati pubblicati dalla famosa rivista scientifica internazionale FOODS o hanno vinto dei premi (Degommaggio Enzimatico è stato premiato al Grocery & Consumi Awards nella categoria “Miglior iniziativa sostenibile in ambito produttivo” in occasione di Cibus Connecting 2023).

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a cura di Simona Recanatini