Le soft skill per la digital transformation

Le soft skill per la digital transformation

Una ricerca Cegos registra come cruciali già ora capacità di adattamento, comunicazione digitale e remote management.

La pandemia ha reso più urgente il bisogno di formazione sulle soft skill più strategiche per i lavoratori, come ha rilevato la ricerca annuale Observatory Barometer 2020 realizzata dal gruppo Cegos, tra le aziende di riferimento nel Learning & Development. L’analisi ha coinvolto 250 professionisti delle risorse umane e 1780 dipendenti in Italia, Spagna, Francia e Germania.

«In Italia, tra Digital Transformation e pandemia per 3 lavoratori su 4 ci saranno cambiamenti notevoli rispetto al contenuto del lavoro, e per questo il 76% dei rispondenti seguirebbe corsi di formazione anche al di fuori dell’orario di lavoro. Capacità di adattamento, comunicazione digitale e remote management sono le skill fondamentali da sviluppare secondo gli HR manager», ha riassunto Anna Maria Castello sul quotidiano MF – Milano Finanza dello scorso 10 febbraio 2021.

L’emergenza sanitaria ha costretto nella primavera del 2020 in pochi giorni a fare tutti i conti con quelle che fino ad allora erano ritenute capacità essenziali per il futuro ed erano divenute pressoché all’improvviso imprescindibili per il presente. «Durante il lockdown, inoltre, le aziende hanno accettato la sfida del digital learning, soprattutto sincrono ovvero tramite aule virtuali, che hanno il vantaggio di replicare e conservare alcuni degli aspetti più apprezzati della formazione presenziale, come l’interazione con il trainer e il confronto con gli altri partecipanti», ha dichiarato Emanuele Castellani, ceo di Cegos Italy & Cegos Apac. L’impressione generale è che si andrà sempre più verso un utilizzo misto delle due modalità, in modo da trarre il più possibile benefici di entrambe, nonostante la diffusione ancora parziale a macchia di leopardo.

L’indagine ha riguardato in particolare l’evoluzione della tecnologia e l’impatto su HR e dipendenti, gli effetti della pandemia, le competenze cruciali per il futuro, lo sviluppo delle competenze strategiche. Nei prossimi 5 anni sono attesi l’emergere di nuove professioni (54%) e nuovi impieghi (43%), oltre a un ridimensionamento (28%). Per questo, il 90% della dirigenza nelle risorse umane e l’81% dei dipendenti pensa che per affrontare la trasformazione digitale sia cruciale lo sviluppo delle competenze. Durante il lockdown, il 46% dei dipendenti ha seguito la formazione non più in aula ma online e il 29% ne ha avviata una a causa dell’emergenza. Nel futuro anche immediato si ritiene che vinceranno la capacità di adattamento (52%), la comunicazione digitale (46%) e il remote management (45%).