Ducati sceglie Spark per ottimizzare l’intralogistica

La casa italiana ha introdotto la tecnologia KFI per digitalizzare e rendere più efficiente l’assemblaggio delle moto.

KFI, ai vertici nell’implementazione di soluzioni e tecnologie per l’Industria 4.0, è stata scelta da Ducati come partner strategico per ottimizzare i processi intralogistici, in particolare per il processo di assemblaggio delle motociclette presso lo stabilimento di Borgo Panigale (BO), dove si lavora su 130 differenti versioni di moto, vengono gestiti circa 200 diversi componenti e dove sono assemblate fino a 150 motociclette al giorno.

La produzione di un crescente numero di versioni di moto e l’incremento del mix dei componenti hanno portato Ducati a sentire la necessità di dotarsi di un sistema facilmente riprogrammabile e flessibile in grado di semplificare e digitalizzare il processo di prelievo delle componenti dal supermarket che approvvigiona le linee di produzione delle famiglie di moto Monster, SuperSport e DesertX. Inoltre, lo stabilimento si era dato l’obiettivo di rendere più rapida la fase di addestramento degli operatori, incrementare il pick rate e migliorare l’ergonomia delle proprie moto.

«Avevamo l’esigenza – ha raccontato Adriano Daniotti, Ducati Improvement Process – di snellire e rendere più sicuro ed efficace il processo di asservimento di alcune linee di produzione. Fino a poco tempo fa era, infatti, gestito da tre addetti che operavano con materiale cartaceo, facendo riferimento principalmente sulla propria memoria, il che comportava qualche errore. Inoltre il periodo di training richiedeva fino a due settimane affinché i nuovi addetti imparassero a comporre il kit correttamente. Oggi tutto questo è stato digitalizzato e reso più efficiente».

Nasce così la scelta di Ducati di adottare Spark, la piattaforma software di KFI a supporto delle attività logistiche che si interfaccia con i sistemi host chiave al fine di abilitare l’utilizzo di tecnologie innovative secondo logiche di processo ottimizzate. La piattaforma raccoglie, inoltre, i dati per le analisi dei KPI operativi in tempo reale riportandoli attraverso cruscotti grafici personalizzabili. Spark orchestra gli operatori permettendo loro di lavorare in sinergia con diverse soluzioni come sistemi vocali, ESL, Pick/Put By Light, RTLS, RFID e AMR.

Grazie a Spark, KFI consente agli applicativi SAP di interfacciarsi con un innovativo sistema Pick By Light wireless, gestendo i dispositivi SpeedyPick Air che, con un linguaggio basato su una combinazione di luci colorate e lampeggi, consentono a più operatori contemporaneamente di localizzare i componenti, visualizzare a display le quantità e confermare i prelievi con la semplice pressione di pulsanti. Dopo aver selezionato da terminale la distinta di prelievo e aver composto il kit seguendo le indicazioni luminose, l’addetto allega la stampa automatica degli item prelevati e invia il tutto alle postazioni di assemblaggio. In parallelo, l’amministratore visualizza in tempo reale i dati dei processi operativi e gestisce gli SpeedyPick associandoli alle aree, ottimizzandone il consumo della batteria e monitorandone gli stati.

«Le nostre soluzioni – ha spiegato Antonino Lanza, Strategy and Corporate Development di KFI – si adattano a ogni topologia di settore e siamo lieti che il nuovo processo implementato con la piattaforma Spark abbia permesso allo stabilimento Ducati di riscontrare reali benefici in termini di qualità ed efficienza, apportando concreti miglioramenti in termini di training timing, difettosità, flusso produttivo, costi e un incremento della produttività» .

Il processo ridisegnato da KFI e dal management di Ducati ha consentito una riduzione del 90% del tempo dedicato al training, un calo della difettosità, un mantenimento dei costi – anche al crescere della complessità – e un incremento della produttività. Inoltre, gli operatori possono ora effettuare il picking a mani completamente libere e arrivare meno stanchi a fine giornata.

«La soluzione è entrata in punta di piedi all’interno della produzione – ha concluso Daniotti – ma ora non possiamo più farne a meno, tanto che il progetto è stato esteso a un totale di 4 aree. Il vantaggio più evidente, al netto della riduzione delle difettosità, riguarda l’efficientamento nella fase di addestramento, scesa da due settimane alle poche ore necessarie a illustrare il funzionamento del sistema Pick By Light. L’attività è ora più semplice, ma non solo, l’operatore è più tutelato e lavora più serenamente».

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a cura di Redazione