Contro le frodi arriva il Machine Learning

Experian presenta AI:Drian, che sfrutta il Machine Learning per analizzare le transazioni con un’accuratezza di valutazione del 99,9%.

Experian, società di global information al mondo, ha annunciato l’introduzione nel mercato italiano di AI:Drian, una soluzione che sfrutta il ML (Machine Learning) per analizzare le transazioni con l’obiettivo di ridurre falsi positivi e rischi di frode, raggiungendo un’accuratezza di valutazione pari al 99,9%.

Il fenomeno delle frodi legate alle transazioni sta diventando sempre più critico, non solo per gli e-commerce, ma anche e soprattutto per gli operatori di telecomunicazioni e per i payment provider che si assumono il rischio di credito. Nonostante le imprese italiane siano sempre più preoccupate per l’impatto delle frodi, il 60% ritiene di aver implementato le giuste misure per identificare e prevenire transazioni fraudolente. Tuttavia, questa fiducia nei propri livelli di sicurezza non si riflette nei fatti e nella valutazione dei consumatori: il 41% delle aziende segnala un aumento delle perdite per frode rispetto agli anni precedenti e tre quarti dei consumatori hanno dichiarato di essere stati vittime di frodi online o di conoscere qualcuno che lo è stato, una quantità nettamente superiore alla media globale e europea (Experian 2022 Global Identity and Fraud Report – Italy Market Summary).

Per sostenere le imprese nella corretta gestione delle frodi transazionali, Experian ha ideato AI:Drian, una piattaforma modulare e totalmente flessibile che interviene su più livelli:

Monitoraggio automatico dell’evoluzione delle frodi. “Transaction miner” è la componente di machine learning che viene continuamente addestrata non solo secondo standard preimpostati, ma anche grazie a informazioni relative a frodi precedenti, risultati delle revisioni manuali delle transazioni e input esterni forniti dai singoli clienti. In questo modo, AI:Drian è sempre aggiornato sugli schemi di frode adottati dai criminali, in continua evoluzione.

Controllo automatico delle richieste per ridurre interventi manuali e falsi positivi. Analizzando tutti gli elementi rilevati dal “transaction miner”, AI:Drian effettua una raccomandazione che comporta l’accettazione o il rifiuto della transazione, o segnala la necessità di condurre un’ulteriore revisione manuale.

Aggiornamento continuo delle regole di gestione delle transazioni. “Rule engine” è un potente e intuitivo strumento di creazione, gestione e test di regole, ciascuna facilmente elaborata e parametrizzata utilizzando dati attuali e passati. La validazione può avvenire anche grazie alla simulazione integrata che consente l’analisi delle performance storiche.

Integrazione di ogni nuovo pattern di frode riscontrato. Con la device intelligence, AI:Drian analizza i dispositivi precedentemente identificati come fraudolenti e si aggiorna continuamente con nuovi device, ricavando insight da dati come lingua del browser, risoluzione dello schermo, utilizzo della tastiera, fino alla geolocalizzazione dell’IP e alla “proxy detection. Il device ID viene stabilito con oltre 100 data point e la frode identificata anche in caso di modifiche e aggiornamenti del device.

«AI:Drian rappresenta un vero e proprio cambio di paradigma nel campo della prevenzione delle frodi», ha affermato Armando Capone, General Manager Italy, Experian. «Le tecnologie avanzate come intelligenza artificiale e machine learning stanno finalmente rendendo possibile operare attivamente sulla prevenzione dalle frodi online, aumentando le difese a disposizione delle imprese e contribuendo a ridurre il numero di tentativi. Proprio sfruttando queste tecnologie in modo integrato, AI:Drian potrà dare un contributo importante ai nostri clienti nel loro percorso di digitalizzazione, incrementando la sicurezza dei propri servizi online e fornendo una miglior customer experience».

L’accuratezza nella valutazione delle transazioni consente alle imprese che utilizzano AI:Drian di ottenere un incremento del 15% dei ricavi associati alla riduzione dei cosiddetti falsi positivi, di ridurre insoluti e la percentuale di annullamento delle transazioni da parte dei consumatori, e di diminuire i costi associati alla revisione manuale dei singoli casi e alla manutenzione necessaria per avere un sistema di regole costantemente aggiornato.

Inoltre, con “Experian Investigator” è possibile integrare soluzioni di gestione delle frodi pre-esistenti al fine di creare un sistema allineato alle caratteristiche specifiche della singola impresa, che può consultare tutte le informazioni in modo semplice e intuitivo grazie a un’interfaccia user friendly per comprendere immediatamente il raggio di azione di una frode e i collegamenti tra le transazioni associate alla stessa.

Infine, AI:Drian è dotato di un interfaccia API con un servizio di notifica push che consente di esportare risultati e insight sincronizzandosi con l’ERP aziendale; una funzionalità che garantisce alle imprese la piena compatibilità con i sistemi esistenti, senza necessità di ulteriori investimenti informatici.

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a cura di Redazione