Anitec-Assinform: IA sempre più strategica per le aziende

Anitec-Assinform, l’Associazione Italiana per l’Information & Communication Technology (ICT) aderente a Confindustria, lo scorso 20 aprile 2022 ha presentato il White Paper “L’IA a tre dimensioni. Approfondimenti su policy, tecnologie ed esperienze aziendali” nel webinar “Prove tecniche di futuro: l’IA tra policy, innovazione e business” del tavolo di lavoro del settore. Il documento approfondisce i temi cruciali della regolazione, delle prospettive tecnologiche e delle applicazioni aziendali dell’IA, oltre a raccogliere alcuni casi studio sulle molteplici applicazioni dal farmaceutico al manifatturiero fino al Legal Tech.

Il White Paper segue il primo documento pubblicato da Anitec-Assinform nel giugno 2021, che illustrava il potenziale strategico dell’IA nell’Italia post-pandemica. Strutturato in tre parti, illustra tre direttrici di evoluzione dell’IA dai programmi di sviluppo (policy) e regolazione (regulation) all’aspetto tecnologico (incluso il ruolo d’infrastruttura). Infine approfondisce il tema analizzando il sentiment dell’industria ICT, il tema delle skills e una raccolta di casi d’uso.

Il mercato italiano dell’IA vale circa 330 milioni di euro nel 2021 (dal Rapporto “Il digitale in Italia” Anitec-Assinform/NetConsulting cube) con una crescita media annua del 22% nel 2022-2024. Il volume del mercato è ancora basso per lo scarso impiego nelle PMI, dove solo il 6% ha avviato progetti di IA (dall’Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano).

L’esigenza di rafforzare gli investimenti in IA potrà essere risolta anche grazie alle iniziative a valle dell’approvazione della Strategia sull’IA varata dal Governo, importante documento nel solco di altri Paesi (nel 2017 si contavano solo 5 strategie nazionali per l’IA, nel 2020 ne erano state pubblicate 32 con altre 22 in sviluppo).

Il lavoro presenta una prima analisi dell’IA ACT dove vuol definire un quadro di regole che sostenga l’innovazione, limitando gli oneri di compliance a carico delle imprese (in particolare PMI): per questo si ribadisce l’importanza di chiarire in maniera puntuale l’ambito di applicazione e coordinare la disciplina con normative già vigenti o in definizione europea.

Sul piano applicativo e di sviluppo tecnologico, sono pubblicati i risultati di un’indagine (a campione non rappresentativo) nella base associativa di Anitec-Assinform dove l’IA emerge sempre più importante per le aziende ICT pur con ancora molti ostacoli dalla qualità dei dati e dalla mancanza di skills adeguate.

Dal White Paper si evince che le aziende adottano sempre più di frequente soluzioni di IA, seppur ancora al di sotto del suo potenziale. Da qui la necessità di agire sulle competenze manageriali e sulla formazione di alto livello, creando cultura e consapevolezza sulle opportunità di business abilitate dall’IA: Anitec-Assinform evidenzia quindi alcune proposte, che riguardano anche il ruolo di questa tecnologia all’interno del piano Transizione 4.0 per la trasformazione digitale dell’industria manifatturiera del Paese. Inoltre, è fondamentale dare impulso ai Data Spaces, il collante degli ecosistemi digitali su cui si può generare e utilizzare l’IA. In aggiunta, i fornitori di IA dovrebbero essere stimolati a essere anche formatori, permettendo una formazione on the job direttamente collegata ai bisogni dell’azienda cliente.

Queste proposte si aggiungono ai tre punti cardine indicati dal Tavolo IA di Anitec-Assinform già nel precedente White Paper del 2021: la necessità di sfruttare il PNRR per stimolare l’uso dell’IA a livello nazionale e promuoverne l’applicazione, l’importanza della formazione per migliorare l’efficacia delle risorse umane con l’IA e la necessità di una visione d’investimento permanente in IA anziché interventi spot.

Il presidente di Anitec-Assinform Marco Gay ha notato che nei prossimi anni tecnologie come l’Intelligenza Artificiale, la Blockchain, i Big Data e la Cyber Security saranno sempre più centrali per la trasformazione digitale del sistema produttivo. L’accelerazione imposta dalla pandemia ha inoltre aperto nuovi spazi di investimento, sollecitando curiosità e creatività delle imprese e alimentando la ricerca d’innovazione per prodotti e processi. Anche la Pubblica Amministrazione potrà sfruttare questa tecnologia per modernizzarsi e offrire servizi adatti ai bisogni dei cittadini, con l’IA realmente a portata di mano. Per questo appare quindi sempre più necessario che il nuovo regolamento europeo garantisca la tutela dei diritti fondamentali delle persone e prevenga i rischi di usi impropri dell’IA, stimolando l’innovazione delle imprese europee e renderle competitive a livello mondiale. L’Italia – con il Programma Strategico per l’Intelligenza Artificiale 2022-2024 – ha quindi l’occasione di fare la sua parte, creando le condizioni per rafforzare l’ecosistema nazionale IA ricco di eccellenze e promuovere una solida collaborazione pubblico-privato. Tutto sta a non lasciare cadere questa possibilità in un momento storico a dir poco cruciale.

Redazione

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