Smart logistic, la trasformazione digitale è all’inizio

In Italia per la logistica del futuro le nuove tecnologie come Internet of Things (76%), Big Data e analytics (73%) e i dispositivi wearables (65%) hanno una rilevanza maggiore rispetto alla media europea.

La trasformazione digitale nella logistica è ancora agli inizi per la maggior parte delle aziende in Europa, e solo un terzo ha iniziato ad attuare una propria strategia: è il risultato di un sondaggio condotto dal 15 al 26 luglio 2021 tra 1700 decision-maker in 10 Paesi europei (Danimarca, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Spagna, Svezia e Regno Unito) da YouGov per Handelsblatt Re-search Institute e TeamViewer.

Nonostante siano alla fase iniziale d’implementazione del proprio business, gli intervistati hanno già una visione chiara di quali tecnologie future e megatrend digitali modelleranno in modo significativo la logistica. La gran parte si aspetta che i servizi cloud (71%), l’Internet of Things (63%) e i Big Data (58%) giocheranno un ruolo maggiore, molti vedono un potenziale per la realtà virtuale, aumentata e mista (46%) e per i dispositivi wearables come gli smartglasses (43%). In particolare, per i partecipanti italiani l’IoT (76%), i Big Data (73%), la realtà virtuale, aumentata e mista (57%) e i wearables (65%) assumono un peso maggiore rispetto alla media europea.

Quasi tutti si aspettano vantaggi dalla trasformazione digitale: maggior efficienza (83%), miglioramento della qualità o del livello di servizio (82%), riduzione dei costi (82%), maggior flessibilità (80%) e più sicurezza dell’approvvigionamento e capacità di consegna (80%, per l’Italia l’85%), ma anche maggior soddisfazione dei dipendenti (78%, per l’Italia l’84%) e più sostenibilità ambientale (75%, per l’Italia l’83%).

Focus sulla logistica intelligente grazie a IoT e AR

Lo studio presta particolare attenzione all’uso nella logistica dell’IoT e delle soluzioni di AR (Augmented Reality, realtà aumentata): gran parte dei decision-maker intervistati prevede l’uso di potenziali applicazioni per soluzioni basate su IoT (70%) e AR (62%) nelle proprie aziende, e gli italiani detengono la più alta percentuale (83%) sull’IoT.

Per le possibili applicazioni dell’IoT nella logistica aziendale, il 47% mette al primo posto la gestione degli inventari del magazzino, a cui seguono i processi di gestione degli ordini automatizzati del magazzino (44%) e il monitoraggio dei veicoli o delle consegne di merci (41%), ma soltanto il 22-23% vede attualmente possibili applicazioni dell’IoT nella propria azienda in relazione all’uso di veicoli a guida autonoma e robot.

Per l’AR nella logistica il potenziale appare soprattutto nella formazione del personale (35%), nel miglioramento della qualità del cosiddetto picking (34%) – ovvero l’operazione di prelievo fisico del prodotto – e dell’efficienza (31%), nei controlli di completezza (32%) e per l’assistenza da remoto il 30%.

Le sfide, specialmente nella tecnologia

Sui problemi che possono insorgere, il 34% pensa che ci vorrà molto tempo e denaro per implementare le tecnologie, il 30% cita le preoccupazioni sulla sicurezza IT, il 26% teme le sfide dei sistemi legacy esistenti nell’IT, un 24% nelle risorse umane. Né la mancanza di priorità del management (16%), né la mancanza di consapevolezza nei dipendenti (16%) sono però percepiti nei problemi principali.

Jan Junker, vicepresidente esecutivo Solution Delivery di TeamViewer, ha dichiarato: «Lo studio rileva che la maggior parte dei decision-maker ha già pensato a come adeguare la logistica al futuro digitale. D’altra parte, c’è molto margine di miglioramento quando si tratta di implementare la digitalizzazione. Per molti dei nostri clienti, possiamo osservare che l’interazione tra AR e IoT in particolare offre un enorme potenziale per una logistica più efficiente».