Bando MADE Competence Center, 1,1 milioni per progetti di Industria 4.0 delle PMI

Bando MADE

Per supportare la trasformazione digitale delle imprese, MADE, il Competence Center nato in seguito al Decreto Direttoriale del Ministero dello Sviluppo Economico del 29 gennaio 2018, e riconosciuto come uno dei poli di eccellenza per lo sviluppo di attività di orientamento e formazione e di progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale sui temi dell’Industria 4.0, ha pubblicato il terzo bando del 2021 a cui è possibile aderire fino al 13 dicembre.

Il bando MADE è rivolto in modo particolare alle piccole medie imprese, alle microimprese e alle start up del mondo manifatturiero, che possono partecipare in forma singola o in collaborazione fra loro.

Scopo del bando MADE e tipologia di progetti ammessi

Il bando MADE ha lo scopo di promuovere e realizzare progetti di innovazione, di ricerca applicata, di trasferimento tecnologico e di formazione su tecnologie avanzate, nel quadro degli interventi connessi al Piano nazionale Industria 4.0.

I progetti saranno realizzati attraverso le competenze e le strumentazioni di cui MADE è dotato. Ogni impresa o gruppo di imprese potrà candidare uno o più progetti, ciascuno dei quali dovrà fare riferimento ad almeno una delle seguenti attività progettuali:

  • Strategia Industria 4.0 garantendo a un’azienda l’evoluzione verso l’industria 4.0 in termini di efficienza e di efficacia dei processi, coerentemente agli obiettivi aziendali.
  • Progetti di innovazione: necessari per tradurre idee innovative in concetti dimostrabili anche attraverso l’utilizzo delle 6 Aree e dei 25 Asset tecnologici presenti in MADE.
  • Demo e test: sviluppo di demo, prototipi, Proof of Concept (PoC) e Test-Bed in ambito Industria 4.0.
  • Scouting tecnologico: individuazione delle tecnologie e dei partner tecnologici più adatti a sviluppare l’innovazione di prodotto e di processo, attraverso una strategia tecnologica aziendale coerente con le tendenze che caratterizzano il settore.
  • Consulenza Tecnologica e studi di fattibilità finalizzati all’implementazione di soluzioni tecnologiche, organizzative e gestionali per migliorare i processi delle imprese in ottica Industria 4.0.
  • Validazione di progetti Industria 4.0: valutazione in merito all’adeguatezza delle tecnologie, delle metodologie e dell’esecuzione dei progetti di innovazione rispetto agli obiettivi prefissati e allo stato dell’arte.

L’entità del finanziamento

Il contributo massimo richiesto per l’agevolazione a fondo perduto di ciascun progetto non potrà superare il valore di € 100.000,00 per un importo complessivo delle risorse stanziate per le agevolazioni a fondo perduto pari a € 1.172.000,00. I vincitori del bando Made CC potranno accedere ad un finanziamento del 50 % delle spese ammissibili dedicate alle attività di ricerca industriale e agli studi di fattibilità, e dal 25 al 50% per le attività di sviluppo sperimentale. Le aziende vincitrici del bando potranno inoltre avvalersi delle infrastrutture tecnologiche e delle tecnologie fornite dal MADE Competence Center Industria 4.0.

Come partecipare al bando MADE

Le domande di partecipazione al bando MADE dovranno essere inviate entro il 13 dicembre esclusivamente in via telematica tramite l’apposita piattaforma PICA (Piattaforma Concorsi Atenei), su cui compilare la domanda ed allegare tutta la documentazione richiesta.

I progetti pervenuti verranno poi valutati da una Commissione di esperti indipendenti costituita da 5 componenti, tra esperti di comprovata eccellenza nei settori oggetto del bando. La graduatoria finale dei progetti vincitori verrà pubblicata sul portale del MADE.

Le edizioni precedenti

I due bandi precedenti hanno visto la presentazione di 120 progetti, di cui ben 44 sono stati attivati. I progetti hanno coinvolto aziende provenienti da diversi settori, dall’alimentare, all’automotive, all’abbigliamento al legno arredo. Un dato particolarmente interessante, come sottolinea Filippo Boschi, responsabile dei progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale del MADE, è che “ben il 60% di queste imprese è di micro e piccola dimensione, il 20% medie e circa il 20% grandi”, fotografia di una crescente consapevolezza della necessità di digitalizzazione anche da parte delle PMI.