Atlas Copco, un modello di crescita a favore dello sviluppo economico del Veneto

Incremento del 5% delle assunzioni nell’ultimo anno, dalle attività di Ricerca & Sviluppo delle aziende italiane partecipate dal Gruppo nascono prodotti innovativi che contribuiscono alla sostenibilità ambientale del Paese.

Incremento del 5% delle assunzioni nell’ultimo anno, dalle attività di Ricerca & Sviluppo delle aziende italiane partecipate dal Gruppo nascono prodotti innovativi che contribuiscono alla sostenibilità ambientale del Paese.

Sono a Brendola (VI) e Padova i centri di produzione, ricerca e sviluppo veneti di Atlas Copco, la multinazionale svedese che promuove l’imprenditorialità e lo sviluppo delle competenze locali. Si tratta di Ceccato Aria Compressa, società fondata nel 1936 e oggi uno dei costruttori di riferimento di compressori a vite ed essiccatori a refrigerazione, e di Varisco, nata nel 1932 e specializzata nella progettazione, produzione e distribuzione di pompe di tipo professionale per l’industria e per il drenaggio, entrate a far parte del gruppo rispettivamente nel 1999 e nel 2016.

Inoltre, il Gruppo, che già poteva contare su circa 550 dipendenti nel Veneto, ha registrato nell’ultimo anno un incremento del 5% nelle assunzioni, oltre all’inserimento di 20 risorse provenienti da DGM, l’ultima acquisita dal gruppo Atlas Copco. DGM S.r.l. è infatti un distributore di apparecchiature di aria compressa con una forte presenza sul mercato industriale locale con un servizio di assistenza 24 ore su 24 per tutti i tipi di di tecnologie di aria compressa.

Il modello di crescita di Atlas Copco si basa sulla sostenibilità, facendo leva su aziende locali fortemente radicate sul territorio con due obiettivi: arricchire il portafoglio prodotti per il mercato nazionale ed internazionale, così come aumentare la presenza commerciale del Gruppo sul mercato veneto. Importanti i benefici economici, fra cui lo sviluppo di imprese dell’indotto e opportunità di crescita professionale per il personale. Ceccato Aria Compressa e Varisco hanno clienti fidelizzati negli anni e collaborazioni con imprese e università per lo sviluppo di nuovi prodotti. DGM è unazienda commerciale con un’ottima rete di vendita, importanti relazioni di business, e un team specializzato nella consulenza e servizio di tutti i tipi di marchi di aria compressa.  L’appartenenza al Gruppo Atlas Copco oltre a permettere l’ampliamento del portafoglio prodotti, ha contribuito nei casi di Ceccato Aria Compressa e Varisco, a un potenziamento delle attività di ricerca e sviluppo con arricchimento di know-how e competenze locali.

«Crediamo nella decentralizzazione e nell’integrazione di competenze diversificate – ha affermato Juan Manuel Tejera Martinez, General Manager Atlas Copco Italia alla divisione Compressori (nella foto sopra, il primo a sinistra) – per ottenere successo in un settore altamente competitivo e tecnologicamente avanzato è necessario avere collaborazioni e sinergie con Università e con i settori industriali locali. Per questo motivo investiamo, e continueremo a farlo, in partnership locali. L’acquisizione di DGM, avvenuta nel gennaio del 2021 in un periodo ancora ricco di incertezze a causa della pandemia, è una testimonianza di questo impegno».

Ruggero Vencato, General Manager di Ceccato Aria Compressa (nella foto sopra, il secondo da sinistra), ha dichiarato: «La relazione con Atlas Copco ha contribuito a potenziare i nostri investimenti in ricerca e sviluppo e ci ha permesso di esportare i nostri prodotti su mercati esteri, con ottimi risultati. Per quanto riguarda il business development siamo un centro di eccellenza per lo sviluppo e la produzione di compressori d’aria rotativi a vite da 2 a 45 kWa, essiccatori e soffianti destinati principalmente alla piccola e media industria. Siamo nati in Veneto ma la nostra crescita, supportata da Atlas Copco, ci ha permesso di veicolare i nostri prodotti in tutto il mondo. Nell’ultimo anno abbiamo investito in un nuovo stabilimento produttivo e ci stiamo occupando del trasferimento che avverrà a ottobre 2021».

«L’integrazione del nostro know-how e delle nostre competenze con quelle del gruppo Atlas Copco ci ha permesso di competere sul mercato globale raggiungendo i nostri obiettivi di espansione all’estero», ha commentato Daniele Lucchini, General Manager di Varisco (nella foto sopra, il terzo da sinistra), azienda che produce pompe per utilizzo nei processi industriali e nel drenaggio dei terreni, proseguendo: «Il Gruppo ha investito pesantemente in ricerca e sviluppo facendo di Padova il centro di riferimento per la progettazione e realizzazione di nuove pompe per tutto il Gruppo».

«Il piano strategico di Atlas Copco coincide con la nostra ambizione di diffondere l’efficientamento dei sistemi di aria compressa presso le imprese industriali, migliorando la loro competitività sui mercati», ha aggiunto Fabio Bischi, ex proprietario e ora consulente energetico per DGM (nella foto sopra, il primo a destra), «L’ampia gamma di prodotti, gli investimenti del Gruppo in innovazione e sostenibilità continua e la solidità finanziaria di Atlas Copco sono garanzia per il raggiungimento di questo obiettivo».

«L’Italia è un Paese di importanza strategica per Atlas Copco, per questo motivo investiamo in aziende locali che, con il loro know-how e le loro competenze, contribuiscono ad arricchire il nostro portafoglio prodotti e consolidare la nostra presenza nel Paese. Attualmente fanno parte del gruppo Atlas Copco dieci aziende italiane, localizzate in diverse regioni del Paese, dalla cui attività di ricerca e sviluppo nascono nuovi prodotti per il nostro catalogo e le cui attività commerciali contribuiscono a sviluppare il nostro business in Italia», ha concluso Tejera Martinez.

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a cura di Loris Cantarelli