L’energia del sole, l’efficienza della cogenerazione

Coniugare efficienza energetica e sostenibilità ambientale grazie a soluzioni ibride, in grado di integrare cogenerazione con energia rinnovabile.

La cogenerazione consente di ridurre in modo importante il combustibile della produzione energetica, e conseguentemente anche le emissioni climalteranti; l’energia solare addirittura non usa combustibile. Unire e armonizzare le due tecnologie, con un’unica cabina di regia, permette di soddisfare i fabbisogni dell’industria agendo contemporaneamente sulla riduzione dei consumi e sulla sostenibilità ambientale.

Il contrasto al cambiamento climatico, in particolare tramite la riduzione delle emissioni di CO2, è da anni uno degli obiettivi dell’evoluzione normativa nel settore energetico, sostenuto dalla recente dichiarazione del presidente Ursula von der Leyen della Commissione Europea per incrementare l’obiettivo di riduzione delle emissioni per il 2030 dal 40% ad almeno il 55%. La proposta, appoggiata da E.ON e da altre 150 importanti società, metterà l’UE sulla buona strada per conseguire la neutralità climatica entro il 2050 e per rispettare gli obblighi derivanti dall’accordo di Parigi. In parallelo, l’emergenza sanitaria che stiamo fronteggiando ha aumentato la sensibilità anche da parte delle aziende nel coniugare crescita economica e sviluppo con la sostenibilità ambientale.

In questo contesto, le aziende hanno un ruolo molto importante: devono ridurre i propri costi energetici per competere sui mercati internazionali, e, contemporaneamente, devono includere la decarbonizzazione nei loro piani industriali, per rispondere alla domanda di sostenibilità da parte del mercato e delle regolazioni.

Una delle tecnologie fondamentali per ottenere eccellenti risultati in termini di efficienza energetica è la cogenerazione, tecnologia che resterà imprescindibile anche in un futuro. La decarbonizzazione, infatti, non rappresenta un obiettivo raggiungibile nel breve termine con rapide e semplici soluzioni ma è un percorso di medio/lungo termine che investe tutto il sistema produttivo e che richiede l’implementazione di soluzioni composite. Per ottenere risultati ottimali è necessario combinare e integrare diverse tecnologie in grado di ottenere benefici sia dal punto di vista dell’efficienza che da quello ambientale.

Una delle soluzioni più avanzate è Hybrid Energy Service: la nuova soluzione per le aziende industriali ingegnerizzata da E.ON, affianca alla cogenerazione, quote crescenti di energia solare, coniugando efficienza energetica e riduzione delle emissioni CO2.

I vantaggi di un’unica “cabina di regia”

Il segreto è armonizzare le due tecnologie traendo il massimo beneficio dall’integrazione. Per questo è importante avere un’unica cabina di regia che sia in grado di gestire in modo ottimale due fonti così diverse, delle quali una “non programmabile” come quella solare. Grazie alla gestione armonizzata di E.ON  dei diversi vettori energetici, inoltre, è possibile dislocare l’impianto fotovoltaico, dedicato al cliente, in zone geografiche che garantiscono un maggior irraggiamento, quindi con una produzione energetica maggiore, aumentando la quota di energia rinnovabile.

Da un punto di vista contrattuale, la soluzione Hybrid Energy Service è regolata dalla formula ESCo: nessun investimento da parte dell’azienda, semplicemente un contratto di servizio pluriennale (Power Purchase Agreement) per la fornitura di energia cogenerata on-site ed energia rinnovabile prodotta da impianti fotovoltaici dedicati, sia on-site sia off-site. Rimane tutta a carico di E.ON la gestione dell’intero processo: dalla progettazione degli impianti alle autorizzazioni, dalla costruzione alla gestione operativa.

Una nuova strategia per il revamping

Il fotovoltaico abbinato a impianti di cogenerazione esistenti è la nuova strategia per i revamping. La soluzione si applica efficacemente anche laddove la cogenerazione è già presente. È infatti possibile infatti valutare l’affiancamento di fotovoltaico a impianti di cogenerazione esistenti. Una nuova sfida da affrontare, che richiede un’analisi accurata dei consumi e degli obiettivi di sostenibilità che ogni azienda deve raggiungere, in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile. Le prime installazioni di sono state realizzate da E.ON presso aziende del settore chimico, in particolare della cosmesi (Cosmint e Intercos) e molte altre sono in corso di implementazione.