Fanuc, al MudeC di Milano il robot CRX-10iA, neo paradigma del rapporto tra uomo e macchina

I visitatori dell’evento espositivo “Robot – The Human Project” possono assistere alla dimostrazione delle capacità dell’innovativo robot.

Fanuc è un produttore ai vertici mondiali nella automazione di fabbrica (CNC), robot e robomacchine (Robodrill, Robocut e Roboshot), quotato alla Borsa di Tokyo in Giappone. Fondata nel 1972 e presente a livello globale con un network di 264 filiali in 108 Paesi e 8 mila dipendenti, il Gruppo sviluppa, produce e commercializza soluzioni di automazione industriale in grado di supportare la competitività e la produttività delle imprese, abilitandone una crescita sostenibile. Con più di 680 mila robot installati nel mondo, Fanuc si rivolge principalmente ad aziende, costruttori di macchine industriali e integratori di robot per rendere i processi industriali più sicuri ed efficienti. Nel 2020, il Gruppo ha realizzato ricavi operativi per 4,2 miliardi di euro.

In Italia, Fanuc affianca aziende di ogni dimensione lungo quel processo di innovazione fondamentale per garantirne la competitività a livello internazionale e la capacità di espansione su nuovi mercati, facendo leva su un’intensa attività di R&S. Fanuc Italia, con la sua Academy, aiuta inoltre molte PMI a colmare il gap di competenze in ambito Industria 4.0, che da sempre caratterizza il tessuto industriale nazionale. Negli ultimi 5 anni, la filiale italiana di Fanuc ha registrato una forte crescita del fatturato (da 100 a 146 milioni di euro) e del personale (da 94 a 148 addetti), inaugurando a giugno 2019 a Lainate (MI) una nuova sede con un investimento da 25 milioni di euro, a riprova della centralità che Fanuc Italia riveste nel Gruppo.

In questo contesto, è apparsa quindi naturale per Fanuc Italia la decisione di sponsorizzare la mostra “Robot – The Human Project”, un evento espositivo che dal 1° maggio al 1° agosto 2021 racconta ai visitatori la storia dell’avvincente relazione tra l’essere umano e i robot, con l’obiettivo di contribuire a diffondere la cultura dell’innovazione mostrando come la robotica sia una tecnologia al completo servizio dell’uomo, in grado di facilitare e rendere più sicuri i processi di lavoro. Una visione e un impegno pienamente condivisi da Fanuc, e illustrati da Vera Mariani, business development & communication manager di Fanuc Italia nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’evento culturale.

Nella moderna cornice del MudeC (Museo delle Culture) di Milano, l’azienda svela al pubblico le straordinarie potenzialità del nuovo robot collaborativo CRX-10iA, sviluppato da Fanuc per consentire ai player dell’industria manifatturiera di garantire la salute e la sicurezza degli addetti sul luogo di lavoro, allo stesso tempo riducendo l’impatto ambientale dei processi. Infatti, nel nuovo mondo post-pandemia, caratterizzato da stringenti norme di distanziamento sociale, la collaborazione tra operatori umani e robot sarà sempre più usuale e necessaria.

Collocato in uno spazio dedicato che permette ai visitatori di apprezzarne al meglio le caratteristiche, CRX-10iA è stato protagonista della giornata inaugurale e mostra la molteplicità di operazioni che è in grado di compiere, a perfetta integrazione dell’attività umana. Infine, un video di natura scenografica ed emozionale viene proiettato per avvicinare il nuovo robot collaborativo di Fanuc ai visitatori della mostra milanese.

Marco Ghirardello, managing director di Fanuc Italia, ha commentato: «Siamo orgogliosi di poter mostrare ai visitatori del MudeC le nuove frontiere della robotica collaborativa e rendere questi argomenti fruibili ad un pubblico più ampio. Crediamo sia importante creare consapevolezza sull’impatto positivo che la robotica è in grado di generare sulle nostre imprese e quindi sull’intero sistema Paese, superando la diffidenza che spesso ne accompagna l’utilizzo. Infatti, l’automazione industriale aiuta le aziende italiane a produrre reddito e lavoro per milioni di famiglie. Ma non solo: i Paesi che fanno maggiore ricorso alla robotica, come Germania e Giappone, vantano tassi di disoccupazione tra i più bassi a livello mondiale – rispettivamente 4,4% e 3%, secondo i dati OECD nell’agosto 2020».