Universal Robots, consegnato il 50.000° cobot

Universal Robots supera un nuovo straordinario traguardo: consegnato il 50.000° cobot

Nuovo straordinario traguardo con l’acquisto dell’azienda tedesca Vema del 50.000° cobot Universal Robots venduto nel mondo: un risultato che rende la base installata della compagnia danese la miglior garanzia di conoscenza, esperienza e visione a lungo termine sul mercato.

I robot collaborativi, o cobot, rimangono per il terzo anno di seguito il segmento in più rapida crescita dell’automazione industriale, dato confermato anche dal report IFR. È prevista una crescita del settore della robotica collaborativa a un tasso annuale composto (CAGR) del 30,37% nel periodo 2020-2025. Universal Robots, da 15 anni assoluto mattatore del segmento collaborativo, ha consolidato la sua leadership con un nuovo importante traguardo. Ha infatti consegnato oggi il 50.000° cobot, acquistato da Vema una PMI tedesca, che lo ha implementato per conseguire maggiore produttività nei processi e un più elevato livello di sicurezza per i dipendenti.

Il 50.000° cobot è entrato in Vema in un modo davvero speciale. Jürgen von Hollen, presidente di Universal Robots (in entrambe le foto, a destra del cobot), ha personalmente consegnato il cobot presso la sede di Krauchenwies-Göggingen in Germania, in una cerimonia tenutasi alla presenza di tutto il personale. «Abbiamo lavorato molto duramente negli ultimi 15 anni per sviluppare un segmento di mercato completamente nuovo con la missione di consentire, in particolare alle piccole e medie imprese, di automatizzare attività che ritenevano troppo costose o complesse», ha affermato Jürgen von Hollen, sottolineando come UR abbia creato una nuova rete di distribuzione globale, un nuovo ecosistema di sviluppatori e, infine, un modello di business completamente nuovo. «In qualità di pioniere in questo mercato, abbiamo lavorato molto per creare consapevolezza, influenzare gli standard e cambiare le percezioni dei clienti condizionati dalla loro esperienza con i robot tradizionali». Von Hollen ha osservato come Vema GmbH sia un ottimo esempio di come Universal Robots abbia realizzato la sua mission: «Vema era alla ricerca di una soluzione di automazione economica, flessibile e facile da usare che potessero implementare, programmare e gestire da soli. Hanno trovato esattamente questo nel cobot Universal Robots».

I cobot migliorano sia la produttività che la qualità

Il nuovo robot collaborativo di Vema si unirà a una flotta di altri 3 cobot Universal Robots già impiegati nelle attività di pick and place nelle applicazioni di fine linea dell’azienda. Christian Veser, amministratore delegato di Vema GmbH, è entusiasta di essere il destinatario del cobot che traccerà una nuova linea di confine nel mercato collaborativo. Spiega inoltre che i cobot hanno consentito all’azienda di aggiungere un terzo turno, che ora opera 24 ore su 24. «Abbiamo migliorato notevolmente la nostra produttività e ottenuto anche una migliore qualità nei nostri prodotti», afferma Veser. «I nostri dipendenti sono stati liberati da attività faticose dal punto di vista ergonomico per concentrarsi sui test di qualità e su altre attività a maggior valore aggiunto. I cobot ci hanno aiutato nell’affrontare le sfide del Covid-19, grazie a loro siamo riusciti a garantire il distanziamento personale e la sicurezza dei nostri operatori», dice Veser, aggiungendo che la sua azienda apprezza così tanto i cobot che hanno dato loro dei nomi. «I primi tre cobot si chiamano Elfriede, Günther e Bruno. Chiameremo il nostro nuovo cobot Jürgen in onore del presidente Universal Robots».

Dopo un mandato di 4 anni von Hollen ha lasciato Universal Robots a fine 2020. «È un vero privilegio concludere la mia esperienza in azienda con questo evento», afferma. «Abbiamo fatto molta strada, ma c’è ancora un immenso potenziale da sfruttare nel mercato sia per applicazioni cobot ben note che completamente nuove. Con la nostra impareggiabile base installata, disponiamo di una mole di esperienza e conoscenze da cui impariamo costantemente. Universal Robots sfrutta un approccio molto basato sui dati nello sviluppo dei propri cobot. Questo è un approccio che credo ci aiuterà a mantenere la leadership nel settore negli anni a venire».

Gregory Smith, presidente del gruppo di automazione industriale di Teradyne, è intervenuto per ricoprire il ruolo di presidente di Universal Robots il 1° gennaio 2021 prima della nomina del nuovo leader. «Ringrazio Jürgen per la sua leadership negli ultimi 4 anni», ha affermato Mark Jagiela, presidente e CEO della società madre di Universal Robots Teradyne. «La sua è stata una guida fondamentale nel trainare la crescita di Universal Robots dallo stato di start-up a quello di leader globale indiscusso nei robot collaborativi industriali. Lascia una solida piattaforma per il successivo livello di crescita, una forza lavoro di estrema competenza e talento, un ecosistema completo di partner tecnologici e di distribuzione, nonché un’ampia base di clienti in tutto il mondo».

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