Aziende formative e tecnologiche a braccetto

Trezzi, Megna, Raineri e Sivieri alla presentazione della partnership per la formazione

Al via una partnership fra Associazione Formazione Giovanni Piamarta, Apindustria Brescia e Siemens Italia per promuovere ancor di più l’acquisizione di nuove competenze nel settore meccanico.

 

La formazione e l’acquisizione di competenze sono parte integrante dell’innovazione e dello sviluppo imprenditoriale, ancor più in un contesto come quello della “quarta rivoluzione industriale”. Nasce per questo la partnership tra Associazione Formazione Giovanni Piamarta, Apindustria Brescia e Siemens Italia, presentata in una conferenza stampa nella sede dell’associazione bresciana e ratificata giovedì 11 maggio con il workshop “Innovazione e formazione nell’azienda digitale del settore meccanico/macchine utensili”. La collaborazione, che prende avvio nel settore del controllo numerico ma che ha in cantiere altri ambiti, a partire dall’automazione, prevede l’allestimento di laboratori nelle sedi dell’azienda formativa bresciana, centro accreditato Siemens. Qui, attraverso la piattaforma Sinutrain di Siemens, utilizzando macchine utensili saranno formati studenti, docenti e personale che opera nel settore sui sistemi di programmazione a controllo numerico .

La soddisfazione di Douglas Sivieri, presidente di Apindustria Brescia, è palpabile mentre presenta il progetto di formazione in collaborazione con l’Associazione Formazione Giovanni Piamarta (che in oltre 130 anni ha lavorato con più di duemila aziende con tirocini formativi e oggi ha tre sedi in Italia) e Siemens Italia (la prima multinazionale sbarcata in Italia, dove nel 2011 ha aperto a Piacenza uno dei due Centri Tecnologici Applicativi europei). «L’Industria 4.0 si basa in primo luogo su infrastrutture composte da risorse umane, perché la tecnologia e l’innovazione sono importanti ma al centro del lavoro c’è la persona con le sue competenze. Per questo abbiamo accolto con entusiasmo e siamo orgogliosi come associazione imprenditoriale che al 90% riunisce aziende manifatturiere, spesso per conto terzi, di poter collaborare con due partner così di livello, sostenendo percorsi di formazione continua e cooperando nella preparazione e nell’inserimento lavorativo dei giovani».

È quindi toccato a Giuseppe Raineri, direttore generale dell’Associazione Formazione Giovanni Piamarta, spiegare quanto sia importante condividere la cultura educativa con soggetti imprenditoriali e tecnologici sensibili all’idea che il processo formativo sia punto di partenza dell’innovazione e dello sviluppo imprenditoriale: «Fare formazione oggi implica tener conto dei bisogni reali delle imprese, in un contesto economico e sociale dominato dalla rapida evoluzione tecnologica e dalla digitalizzazione, ma anche dall’allungamento dell’età lavorativa e una costante percentuale di giovani che faticano a trovare lavoro. Per questo chi si occupa di formazione non può prescindere dal progettare piani basati sulle esigenze di oggi ma anche su quelle future». In parallelo alle azioni sui giovani (come un maggior utilizzo delle formule di Apprendistato ex art. 43 e 45 del D. Leg. 81/2015), occorre una formazione continua per riqualificare molta manodopera in età più avanzata, senza considerare l’apprendimento in realtà come ITS e IFTS scorciatoie o soluzioni “di serie B” bensì – con modalità adeguate – percorsi professionalizzanti di tutto rispetto».

«I giovani saranno i protagonisti della fabbrica del futuro – ha poi spiegato Paolo Trezzi, Business Development Manager del reparto Macchine Utensili di Siemens Italia – ed è per questo che riserviamo così tanta attenzione al mondo della formazione: la nuovo tappa presso l’AFGP con cui lavoriamo insieme già da oltre due anni testimonia l’importanza del rapporto tra istituzioni formative e aziende sul territorio».

L’impegno verso la smart factory è tangibile anche presso il TAC (Centro Tecnologico Applicativo) di Piacenza, che ha già avuto duemila giornate uomo ed è utilizzato da tutti i player del mercato: produttori di macchine, utilizzatori finali, distributori e scuole. Come ha spiegato il direttore Nicodemo Megna, «qui prende corpo il futuro dell’industria nel mondo delle macchine utensili. Oltre a essere un polo di riferimento per la formazione qualificata di piccole, medie e grandi aziende, rappresenta anche un Demo Center dove gli utenti possono valutare direttamente i vantaggi di soluzioni innovative legate alla digitalizzazione, così come il punto di riferimento di un network di partner qualificati (università e scuole professionali: aziende formative accanto ad aziende tecnologiche), in grado di aiutare l’intero mondo della macchina utensile».