Industrial IoT, le tendenze per ABB

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Oggi si parla moltissimo di Industrial IoT, anche per la sua centralità all’interno dell’Industria 4.0. Per capire cosa caratterizzi questa tecnologia e in che modo possa entrare nelle fabbriche italiano abbiamo intervistato l’ ing. Nicola Scarpelli, Global product manager Connectivity & System Solutions EPPC di ABB

All’interno del mondo dell’IoT, quali tendenze tecnologiche vedete in atto?

L’avvento dell’IoT si inserisce nel processo di convergenza in atto tra Information Technology (IT) e Operation Technology (OT), mondi tra i quali in passato esisteva una netta separazione. L’Operation Technology negli ultimi anni si è fortemente evoluto e ora parla lo stesso linguaggio dell’Information Technology ed è in grado di colloquiare perfettamente e in modo sicuro con il mondo informatico.
Un’integrazione che oggi diventa una necessità per valorizzare il patrimonio aziendale e semplificare i processi attraverso la gestione ottimale delle numerose informazioni raccolte in tempo reale grazie ai sistemi di OT.
In questo senso, recentemente è stata presentata la Terza Fase della Next Level Strategy di ABB, all’interno della quale l’evoluzione a ritmi sempre più sostenuti di ABB verso il digitale è probabilmente l’aspetto più innovativo, quello che avrà maggiore impatto sul futuro aziendale perché coinvolgerà tutte le attività e le aree di business. ABB intende valorizzare la profonda conoscenza dei diversi settori in cui operano i suoi clienti per progettare, costruire e gestire un’offerta digitale unica, che rappresenterà un concreto elemento di differenziazione competitiva. ABB Ability è il nuovo nome dato a questa offerta digitale totalmente integrata e trasversale, che combina il portafoglio di soluzioni e servizi nei diversi settori e che contribuirà a consolidare il ruolo di vertice nella Quarta Rivoluzione Industriale del Gruppo. Con una base installata globale di 70 milioni di dispositivi collegati digitalmente, 70.000 sistemi di automazione e controllo, 6.000 soluzioni applicate e 50 servizi basati su cloud e analitica avanzata, ABB intende sviluppare una delle più grandi piattaforme cloud industriali del mondo, che sarà arricchita anche dallo sviluppo di soluzioni digitali di nuova generazione nate dalla partnership di lungo termine siglata con Microsoft. Quindi, alla base di queste nuove tendenze tecnologiche c’è la spinta verso l’integrazione e la collaborazione, per fornire una visione di sistema e beneficiare della velocità e della scalabilità di soluzioni economiche e affidabili tipiche del mondo digitale, con una funzione predominante che verrà svolta dal software rispetto all’hardware e con una maggiore importanza strategica del cloud.
Inoltre, la diffusione dell’IoT rivoluziona i modelli di business delle aziende innovando le capacità e i processi in modo da creare valore aggiunto passando dalla vendita di prodotti a quella di sistemi di prodotto/servizio: la cosiddetta “servitizzazione”.

ing. Nicola Scarpelli, Global product manager Connectivity & System Solutions EPPC di ABB
ing. Nicola Scarpelli, Global product manager Connectivity & System Solutions EPPC di ABB

Quali sono, invece, i principali ostacoli all’implementazione dell’Industrial IoT nella manifattura italiana?

Lo sviluppo dell’IoT nel mondo industriale ha senz’altro introdotto numerosi vantaggi, ma il crescere del numero di connessioni ad Internet porta anche ad un maggiore il rischio informatico: tutte le apparecchiature connesse diventano facile bersaglio per attacchi esterni. Cresceranno, quindi, gli investimenti necessari alla protezione delle attività.
Inoltre, per poter generare valori effettivi dall’integrazione digitale, occorre rendere disponibili a tutti i linguaggi di comunicazione e, in questo senso, le grandi aziende hanno la responsabilità di guidare il cambiamento, creando un ecosistema digitale industriale vasto e aperto per clienti, partner, fornitori e sviluppatori.

La competitività di un’impresa, specialmente in un periodo di trasformazione come l’attuale, dipende da una serie di fattori tra i quali spicca indubbiamente quello dell’innovazione. Quale contributo può dare la vostra soluzione per l’IoT nella crescita di un’azienda manifatturiera?

L’offerta ABB comprende tecnologie di automazione avanzate per una molteplicità di campi applicativi, che spaziano dal controllo remoto di impianti alla raccolta di dati per le reti elettriche, dalla Building Automation al Service per centinaia di robot da un singolo centro di assistenza, attraverso la trasmissione dati in modalità wireless con tecnologia GPRS e l’utilizzo della piattaforma Jasper per la condivisione delle informazioni raccolte .
Per quanto riguarda, la gestione dei consumi energetici e l’ottimizzazione dell’efficienza, gli interruttori aperti Emax 2, insieme all’innovativa piattaforma cloud Ekip SmartVision, sono oggi in grado di monitorare l’intero sistema elettrico e di fornire le misure delle principali grandezze raccolte dal campo, passando da dispositivo di protezione a strumento di supervisione dell’impianto.
I trend di consumo e costo dell’energia vengono, così, continuamente monitorati e analizzati, rendendo più agevole e veloce la messa a punto di efficaci strategie di gestione, intervenendo, ad esempio, nella ripartizione ottimale dei carichi. Grazie alle notifiche automatiche, all’accesso in tempo reale alla documentazione da diversi dispositivi e alle funzioni di diagnostica in remoto, anche la manutenzione viene notevolmente semplificata. Con la sua architettura basata su cloud, inoltre, Ekip SmartVision funziona su ogni tipo d’interfaccia: smartphone, tablet e PC.
Anche per i motori di bassa tensione è possibile prevedere funzionalità di manutenzione predittiva, collegandoli agli Smart Sensor di ABB attraverso una connessione Bluetooth LE (Low Energy): i sensori raccolgono e inviano al cloud dati relativi ai consumi dei motori e ad altri parametri chiave quali vibrazioni, rumorosità e temperatura, elaborandoli per fornire una vera e propria “fotografia” dello stato di funzionamento di qualsiasi apparecchiatura, nell’ottica della pianificazione degli interventi di manutenzione.

 

ANDREA PAGANI
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A proposito di ANDREA PAGANI

è redattore delle riviste Tecnologie Meccaniche, The Next Factory, TecnoLamiera e Italian Technology Machine Tools edite da DB Information spa.