Industrial IoT, la strategia e le soluzioni di Bosch Rexroth

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Oggi si parla moltissimo di Industrial IoT, anche per la sua centralità all’interno dell’Industria 4.0. Per capire cosa caratterizzi questa tecnologia e in che modo possa entrare nelle fabbriche italiano abbiamo intervistato Marino Crippa, Responsabile Vendite Distribuzione ed End User e Project Leader Industry 4.0 di Bosch Rexroth.

 

All’interno del mondo dell’IIoT, quali tendenze tecnologiche vedete in atto? Quali sono invece i principali ostacoli all’implementazione dell’Industrial IoT nella manifattura italiana?

Circoscrivendo le considerazioni al dominio dell’IoT Industriale, risulta evidente come sia ormai compreso il potenziale di miglioramento che le tecnologie abilitanti possono apportare ai processi industriali. L’integrazione dell’information Technology con le tecnologie più classiche di produzione aprono orizzonti nuovi, non tanto nelle performance di macchina, quanto di ottimizzazione del processo e di massimizzazione del valore lungo l’intera catena.
Non amo riferirmi alla tecnologia quando si parla di Industry 4.0. Preferisco invece discutere di innovazione di processo. La tecnologia è disponibile e facilmente accessibile. La vera rivoluzione è utilizzarla per ridisegnare i processi produttivi con l’obiettivo di guadagnare vantaggio competitivo sul mercato. La possibilità di raccogliere ed elaborare dati macchina e di ridurre i tempi di decisione per produzioni più efficienti sono i veri obiettivi da perseguire. Tra i processi che avranno i primi benefici da questo nuovo approccio sono quelli relativi alla manutenzione, alla workshop transparency, così da introdurre la possibilità di ridurre il tempo di decisione in ambito manufacturing, e raggiungere lo scopo finale di incrementare la produttività.
Non parlerei di ostacoli all’implementazione, piuttosto di individuazione della via italiana all’Industry 4.0. Pensare che l’Industry 4.0 in Italia possa essere una copia di quanto sta facendo la Germania, sarebbe un grosso errore. Il tessuto industriale italiano è composto da piccole e medie aziende, con una capacità di investimento diversa da quelle dei gruppi multinazionali tedeschi. Questo non significa che in Italia non sia possibile dare impulso alla manifattura del futuro. Anzi. Distretti e filiere si avvantaggerebbero enormemente da una catena del valore “connessa”.
Pensare in grande ma iniziare in piccolo, deve essere il mantra di ogni imprenditore che vuole fare il salto nella manifattura del futuro. Partire dal processo, da indicatori di business, non dalla tecnologia. L’errore sarebbe proprio riempirsi di investimenti tecnologici, anche grazie all’intervento dedicato dal governo, senza partire dal modello di business, dal prodotto, dal processo.

La competitività di un’impresa, specialmente in un periodo di trasformazione come l’attuale, dipende da una serie di fattori tra i quali spicca indubbiamente quello dell’innovazione. Quale contributo può dare la vostra soluzione per l’IIot nella crescita di un’azienda manifatturiera?

Marino Crippa, Responsabile Vendite Distribuzione ed End User Project Leader Industry 4.0
Marino Crippa, Responsabile Vendite Distribuzione ed End User Project Leader Industry 4.0

Risulta fondamentale per supportare l’evoluzione tecnologica, abbinare alle funzionalità tipiche dell’automazione classica, quelle che rendano fruibile in maniera efficiente i dati necessari per costruire strategie di innovazione di processo e che consentano una semplice integrazione con il mondo IT. Bosch Rexroth, parte del gruppo Bosch, come fornitore di componentistica, gode di una posizione unica rispetto al panorama del mercato: i 250 stabilimenti Bosch Rexroth, rivestono un ruolo fondamentale e un banco di prova unico per testare le soluzioni che costituiscono il portafoglio prodotti dedicato all’Industry 4.0.
Questo si traduce in architetture di controllo open standard, con l’interfaccia OPC-UA più completa sul mercato, per un accesso completo ai dati macchina. Firmware aperto di motori e controlli per la massima personalizzazione delle funzioni. La componentistica è anche pensata all’ammodernamento di macchine, consentendo di distribuire l’intelligenza necessaria senza dover intervenire sul controllore esistente. Sistemi di trasporto e attrezzature dedicate, consentono di implementare sistemi di produzione secondo i principi lean, consentendo di fruire ed interagire in tempo reale, direttamente sulla linea con i dati di produzione.
Il contributo si completa grazie anche ad un’offerta di software per il monitoraggio delle performance di macchina.

 

ANDREA PAGANI
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A proposito di ANDREA PAGANI

è redattore delle riviste Tecnologie Meccaniche, The Next Factory, TecnoLamiera e Italian Technology Machine Tools edite da DB Information spa.